Termoconvettori, cosa sono e come si usano

Quando fa freddo non c’è termosifone che tenga, a volte c’è bisogno di un surplus di calore, che può essere dato dalla presenza di un termoconvettore. Per non parlare, poi, di ambienti sprovvisti di impianti di riscaldamento, in zone extraurbane dove non arriva il metano o seconde case dove ci si rifugia nel week end che non possono essere fruite al gelo. In tutti questi casi e in molte altre situazioni contingenti, che vedono fra l’altro la presenza di soggetti vulnerabili come anziani e bambini, il termoconvettore è un’ancora di salvezza che può portare comfort in casa, soprattutto se si necessita di una sola stanza da riscaldare, senza chiamare in causa la caldaia per evitare sprechi e costi in bolletta. Ma cos’è, di preciso, un termoconvettore? Molto semplicemente potremmo definirlo un apparecchio che si riscalda per convezione. Come? Aspirando aria fredda dal basso e facendola diventare calda sfruttando una resistenza elettrica. In questo modo, l’aria può circolare nell’ambiente riscaldando anche ampi spazi, specialmente in presenza di termoconvettori dotati di doppia ventola.

I migliori modelli sono in grado di riscaldare in pochi minuti l’ambiente in cui vengono attivati, più velocemente dei tradizionali radiatori, inoltre il fatto di portare la temperatura al grado voluto in pochissimo tempo incide anche sui consumi, tagliandoli in maniera sostanziale. I termoconvettori di ultima generazione sono provvisti di una manopola in grado di impostare la temperatura desiderata e di timer per gestire lo start e l’off anche a distanza. Ciò comporta la possibilità di alzarsi la mattina trovando il bagno già caldo per aver pre-impostato il termoconvettore la sera prima o, viceversa, trovare la camera al calduccio la sera prima di coricarsi.

L’unico inconveniente, se così si può dire, è il fatto che i termoconvettori, proprio per la loro natura di emanare aria calda verso l’alto, lasciano freddi i pavimenti, quindi non venga in mente di camminare a piedi nudi, a rischio di buscarsi un raffreddore. I termoconvettori si dividono in elettrici e a gas, i primi preferibili per riscaldare grandi ambienti, i secondi per vani ristretti, il funzionamento è analogo a quello dei comuni radiatori che si attivano mediante una ventola che ‘spinge’ aria calda all’esterno. Un’altra tipologia è quella dei termoconvettori ad acqua da usare per riscaldare grandi ambienti, ma attenzione al rischio gelo. Molte altre utili info nella faq domande frequenti sui termoconvettori.