Scanner per diapositive, a cosa serve

Sembra roba da archeo-informatica, ma uno scanner per diapositive è quanto di più moderno si possa trovare sul mercato di riferimento, anche perché deve fare una cosa difficile come la scansione di qualcosa di estinto che appartiene al passato e per farlo ci vuole uno strumento altamente tecnologico. Se si chiede ai millennials cos’è una diapositiva non è scontato che sappiano rispondere. Per diapositive s’intendono quelle immagini fotografiche, monocromatiche o in quadricromia, stampate su una pellicola trasparente inscritta nella piccola cornice di un telaietto di plastica o cartone. Sembrano piccoli quadretti in miniatura, in realtà se proiettati su un maxi-schermo hanno una resa cinematografica. Viste a dimensione normale sono molto contenute e non consentono la distinzione dell’immagine in modo nitido, quindi per osservarle occorre un proiettore.

E’ un po’ la storia del vinile, che però a differenza delle diapositive ultimamente sta tornando in auge, sulla spinta della domanda da parte degli affezionati ai vecchi dischi da 45 e 33 giri, ma le diapositive sembrano sopravvivere ormai solo negli album dei collezionisti. Ciò non significa che sia roba vecchia, perché in quei minuscoli riquadri è racchiuso un mondo di valori, storie raccontate per immagini che in molti vorrebbero preservare e divulgare anche attraverso mostre tematiche. In questi casi non si può fare a meno di ricorrere a uno scanner per diapositive, l’unico in grado di ‘resuscitare’ quelle immagini che rappresentano un patrimonio personale, ma in certi casi anche artistico e culturale, da tramandare.

Scanner di questo tipo se ne possono trovare in commercio in varianti diverse per tipologie e prezzi diversi fra loro. Se va fatto un lavoro ad uso privato per il proprio archivio personale può andar bene anche uno scanner di bassa lega, ma come il più delle volte accade la scansione di diapositive fa parte di un progetto professionale, in tal caso lo scanner dovrà essere all’altezza del lavoro. Va considerato anche il fatto che molto spesso le diapositive non sono integre, ma è probabile che siano ingiallite o caratterizzate da quella tipica patina di vecchio che ne compromette la nitidezza. In casi del genere servirà un ‘signor’ scanner in grado di ripristinare le immagini attraverso filtri e sistemi tecnologici evoluti, con contraccolpi anche sul prezzo. Per soddisfare ogni curiosità sull’argomento si può accedere alla sezione domande frequenti sui migliori scanner in commercio.