Come fare il pane con l’impastatrice planetaria

Chi ha la fortuna di avere avuto una nonna che faceva il pane in casa ha ancora in mente e nel palato quel gusto e quel profumo di lievito che si spandeva dal forno a legna. Sapori che ci accompagnano, anche da grandi e che ritroviamo sempre più di rado, in qualche forno sperduto di provincia, ma se non vogliamo avventurarci a caccia di quel buon profumo di pane casereccio un modo per ritrovarlo c’è: farlo noi per avere un pane altrettanto buono e genuino, come quello di una volta, da fare a casa, con le nostre mani e l’aiuto di una buona impastatrice planetaria, se non ce l’avete potete sempre sceglierla sulla vetrina digitale del sito www.impastatricemigliore.it. Non è così difficile, basta applicarsi e seguire poche semplici regole, che andiamo a spiegare, step by step. Cominciamo dagli ingredienti base, anche questi molto semplici: mezzo litro d’acqua, due pizzichi di sale, 5 cucchiai di olio evo, un cubetto di lievito di birra, un chilo di farina e un paio di cucchiaini di zucchero. La fatica dell’impasto non dovremo farla noi, ma la nostra impastratrice, meglio se un modello di planetaria. Verseremo tutti gli ingredienti, partendo dall’acqua, nel contenitore dell’impastatrice e la azioneremo per un quarto d’ora all’incirca. Quando il composto avrà assunto una forma omogenea va tolto dall’impastatrice e rilavorato rapidamente a mano, dopodiché potremo dargli la forma desiderata, a rosetta, mezzaluna, frusta, filone o baguette. Fatta la pagnotta, andrà incisa sul dorso con un coltello per lasciarvi una specie di segno a forma di crocetta, dopodiché va coperta con un canovaccio e lasciata riposare per un paio d’ore in un luogo tiepido (non caldo). L’impasto, se tutto è filato liscio, dovrebbe essere triplicato di volume al termine del tempo stabilito e pronto per essere infornato in un forno possibilmente ventilato dove dovrà cuocere per una mezz’oretta alla temperatura di circa 180°. Durante la cottura monitoreremo la pagnotta per vedere se la crosta si indora ed evitare una cottura eccessiva, l’ideale è che il pane assuma in superficie un bel colore dorato. A quel punto sarà pronto, potremo toglierlo dal forno e lasciarlo raffreddare ancora un po’ prima di servirlo ancora caldo. Non vi sembrerà vero di poter riassaporare, oltre a un alimento buono e sano, emozioni ritrovate che riaffiorano dal passato.